Konjac Sponge with package
Descrizione: spugna naturale per la pulizia del viso
Acquistata su: http://www.makeuplandia.com/
Prezzo: 5,80€ (più spese di spedizione)
Tempo di consegna: 1-2 giorni lavorativi (nel mio caso 24 ore)

Prima impressione

Ottima! La spugna è morbida al tatto e come dice la signorina nel video di presentazione in inglese che campeggia sul sito ufficiale, fa proprio un “delizioso rumore di spugna” quando viene usata.

Ho scoperto le Konjac Sponge per caso mentre navigavo nel sito di Makeuplandia, indecisa se lasciarmi tentare o meno dalla BeautyBlender.

Konjac Sponge macro

Konjac sponge – French green clay

La mia pelle è decisamente sensibile, ma anche prona all’acne: sono sempre in cerca di modi non aggressivi per mantenere il derma pulito, senza dover arrivare alla microabrasione.

Queste spugne sembrano permettere una pulizia efficace ma dolce, e secondo il sito risultano “soffici come il burro e piene di appetitose bontà che fanno bene alla pelle”. Insomma una roba che fa quasi venir voglia di mangiarsele.

In più, sempre secondo quanto scritto sul sito, le KS sono 100% di fibre vegetali e 100% biodegradabili, cosicché anche chi compra solo prodotti cruelty free e/o è vegan e/o è ecologista possa ritenersi soddisfatto/a.

Nella descrizione la casa produttrice (la Konjac Sponge Company, tanto per non sbagliarsi) fa diverse promesse: la spugna dovrebbe mantenere il giusto pH della pelle, pulirla a fondo e contemporaneamente idratarla, senza irritare quelle più sensibili. E come si fa a non provarla?

Io ho scelto la versione con argilla verde, “come viene usata nelle migliori Spa”, ovvero quella per pelli da normali a grasse, a tendenza acneica o con pori dilatati. Questa dovrebbe assorbire il sebo in eccesso, pulire il derma da sporco e batteri e liberare i pori.

Devo dire che la forma e la dimensione della spugna incuriosiscono molto: quella all’argilla verde ha un po’ il profilo e il colore di una cassatina siciliana, solo molto più porosa e morbida della pasta di mandorle. Il diametro misura circa 8 centimetri, per un’altezza di circa 3,5 centimetri.

Di fatto la spugna risulta molto soffice e delicata sulla pelle. Al primo uso la sensazione a fine lavaggio è piacevole.

Inoltre, essendo molto assorbente, seppure vada bagnata prima dell’uso non gocciola continuamente mentre la si usa, cosa che permette di farlo guardandosi direttamente allo specchio. Non so voi, ma trovo questa cosa molto buona e il gocciolìo parecchio fastidioso, nelle altre spugnette da pulizia del viso.

Questo è quanto per la prima impressione. Chiaramente mi riservo di fare una review completa quando l’avrò provata abbastanza a lungo.

EDIT 03/11/2012: da oggi potete leggere la review completa cliccando qui.

                                                                                                     

Se vuoi sapere cos’è la Konjac:

La Amorphophallus Konjac, che già dal nome è tutto un programma, è una pianta perenne che arriva dall’Asia. I suoi frutti fanno parte della cucina giapponese da circa 1500 anni, e si chiamano patate anche se non ho trovato traccia di una parentela con quelle che si fanno al forno. Eppure, pare che nel paese del Sol Levante ‘ste piante se le mangino proprio (non so se al forno, ma volendo ci si può informare).

Ma – e questo è il ma interessante per noi – da più di un secolo, la patata fallica* viene usata anche come trattamento di bellezza, poiché contiene un sacco di cose che fanno bene: proteine e carboidrati vari, ferro, fosforo, zinco, vitamina A, vitamina E, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B6, vitamina B12, vitamina C, acido folico.

*suppongo che amorphophallus voglia dire proprio quello. D’altra parte si può capire con un solo click perché io possa pensare che il genere di piante da cui proviene si chiami così.

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