Descrizione: blush in crema, in 15 tonalità
Quantità: 5,5 g
Dimensione: altezza 2 cm, diametro 4 cm
Dove si acquista: in alcune Coin
Prezzo: 14€
PAO: 12 mesi

Prima impressione

Buona, ma con tutti i dubbi che accompagnano un blush in crema. La stesura rimane la cosa più complicata soprattutto se si è abituati ai prodotti in polvere: bisogna dosare bene le quantità e insistere con la sfumatura. Di buono c’è che l’intensità del colore è modulabile, ma che il finish rimane sempre piuttosto naturale.

Nonostante in giro si dica che ormai con le nuove formulazioni i blush in crema siano adatti a tutti i tipi di pelle a me rimane l’impressione che si addicono molto di più a chi ha una pelle normale o secca. L’inci è decisamente bruttino e pure siliconico, ma almeno comincia con due bei verdi a doppio pallino, vale? 😉

Inci: hydrogenated vegetable oilsimmondsia chinensis (jojoba) seed oilaluminum starch octenylsuccinatetitanium dioxide (CI 77891), isononyl isononanoate, di-ppg-3 myristyl ether adipate, nylon-12polymethyl methacrylatepentaerythrityl tetraisostearatemica, calcium aluminum borosilicateoctyldodecyl stearoyl stearate, C 18-36 acid triglyceride, silicalauroyl lysinehydrogenated palm oilcera carnaubacaprylyl glycolphenoxyethanoldimethiconehexylene glycol, fragrance/parfum. Può contenere: red 6 lake (CI 15850), red 7 lake (CI 15850), yellow 5 lake (CI 19140), iron oxides (CI 77491, CI 77492, CI 77499)]

Recensione d’uso

Premetto che si tratta del mio primo blush in crema in assoluto, quindi non posso fare confronti con altri prodotti se non con quelli in polvere. Ho scelto il n.82, un rosa antico dal sottotono caldo, piuttosto opaco, con solo un leggero effetto dewy sul dorato.

inglot blush in crema swatch

La pigmentazione è altissima e forse anche per questo la stesura non è secondo me per nulla intuitiva, né adatta a chi ha la pelle mista o peggio ancora grassa: il problema non è tanto di lucidità (la formulazione effettivamente in questo senso è buona), quanto il fatto che il sebo presente sulla pelle rende difficile la sfumatura, e l’effetto a chiazze è dietro l’angolo. Una volta che si capisce come usarlo, però, il colore è modulabile e il finish decisamente naturale.

Ma arriviamo al tasto dolente di questo prodotto: la durata. Secondo me non è per niente buona, da solo sulla mia pelle dura appena un paio d’ore, con sopra un blush in polvere o una cipria un po’ migliore, ma sempre non ottima, e con la controindicazione che questi prodotti possono chiaramente alterare il colore di partenza. La situazione non cambia neanche al variare della base: né con una BB Cream, né con un fondotinta, né applicando il blush come ultimo step dopo la cipria.

inglot blush in crema con dito

Modo d’uso

Vedo in giro guru del make-up che applicano il blush in crema in tutta tranquillità con le dita, ottenendo un risultato perfettamente sfumato e naturale. Io non ci riesco. Sono giunta alla conclusione che per me il modo migliore per applicare questo prodotto è usare uno stippling brush di piccole dimensioni (uso il n.122 di Zoeva, Petit Stippling: se ve ne interessa la recensione lasciatemi un commento). Prelevo con la punta del pennello direttamente nella jar poco prodotto, lo picchietto subito sotto la linea degli zigomi e poi comincio a sfumare con movimenti rotatori.

VOTO: 5,5

 

POSTILLA (28-10-2012)

Devo fare una precisazione, perché con il tempo e l’uso continuo si scoprono nuove cose che a onor del vero vanno menzionate. Avendo riprovato il blush sopra un fondotinta siliconico – rimasuglio dei vecchi tempi – devo dire che con una base a lunga tenuta e sintetica il blush tiene meglio. Continuo però ad essere dell’idea che l’utilizzo di questo prodotto non è affatto “immediato”.