Avevo già avuto modo di parlare di questo prodotto, in un post nella categoria “Nuovi acquisti“: per leggerlo clicca qui.

Recensione d’uso

La prima cosa che bisogna dire è che le promesse che fanno dalla casa produttrice sono decisamente altissime. Ma questa semplice spugnetta sembra mantenerle tutte. In particolare risulta perfetta per lo struccaggio serale o per “risvegliare” i muscoli del viso al mattino.

Dopo mesi di utilizzo – io la comprai in realtà un bel po’ prima di scrivere il post sul blog – ho trovato il modo in cui mi piace usarla: nella fase di struccaggio.

Dovete sapere che per struccarmi io uso tre step (tre biofasi rivedute e corrette :D):

1) massaggio occhi e viso con una mistura del detergente O2 D-Biotic (comprato da Sephora in offerta, che presto finirà e cambierò con qualcosa di ecobio o più probabilmente con qualcosa fatto da me) e di un olio, generalmente Argan o Riso. Questa sorta di struccante bifasico fai-da-te scioglie il grosso del trucco in maniera delicata, cosicché io non debba sfregare troppo l’area degli occhi, né la pelle, che ultimamente è particolarmente delicata;

2) passo un detergente delicato che mi diede la dermatologa, che si chiama Hyseac (marca Uriage, anche questo appena finirà verrà sostituito da un prodotto con Inci migliore), per togliere l’unto dello step precedente;

3) qui entra in gioco l’amica spugnetta Konjac… in generale alla fine di tutto ciò se avevo un trucco pesante o comunque se non sono stata particolarmente attenta nelle prime due fasi – come a volte capita soprattutto la sera quando si è stanche – ho comunque dei residui di mascara sulla palpebra inferiore o di trucco ai lati della faccia. Tutto ciò viene tolto perfettamente dalla spugna, che lascia una sensazione di fresco e pulizia, senza che la pelle tiri, perché toglie anche gli ultimi residui di sapone.

In alternativa (o in aggiunta), la spugnetta funziona a meraviglia anche appena sveglie, per riattivare la microcircolazione del viso. La si passa dopo o al posto del detergente e fa tutto da sola. Io devo dire che preferisco usarla nell’altra maniera, perché trovo più pratico il solo detergente la mattina, ma immagino che sia solo questione di gusti.

konjac sponge appesa

Pulire la Konjac Sponge è semplicissimo, io di solito lo faccio prima di ogni utilizzo: la bagno per bene, in modo che si ammorbidisca visto che quando viene lasciata ad asciugare diventa dura come la pietra, e poi la passo velocemente sopra una saponetta, massaggio un po’ e risciacquo. Così torna linda e pinta come appena acquistata. Praticissimo poi il filo per appenderla, così alla fine di ogni uso si può lasciare ad asciugare in maniera molto più semplice, e senza che venga a contatto con superfici che potrebbero sporcarla.

Infine la durata. Non aspettatevi che questa spugnetta duri all’infinito: come è facile immaginare con l’uso ripetuto tende a deteriorarsi. Diciamo che usandola ogni giorno per due mesi gli effetti dell’usura si fanno sentire, si creano piccoli buchini e fessure, la spugna perde di morbidità. Immagino non si possa usare per più di tre o quattro mesi consecutivi. Che comunque, per sei euro di spesa, per quanto mi riguarda è un tempo di vita decente.

konjac sponge usura

segni dell’usura 😀

VOTO: 8

EDIT (09/11/2012)

Per la serie “le ultime parole famose”, pochi giorni dopo la pubblicazione di questa review la mia Konjac Sponge ha cominciato a ingiallirsi in un punto preciso, il che – temo – vuol dire che probabilmente mi toccherà buttarla.

Qui c’è il tweet in cui vi faccio vedere la foto di cosa intendo. Immagino abbia fatto il suo tempo e ora mi voglia dire che vuole andare in pensione. O quantomeno gli organismi che si stanno creando al suo interno temo alludano a questo 😀

Il mio giudizio non varia di una virgola da quello espresso qui sopra, penso ancora che sia un acquisto consigliatissimo.