Si avvicina la fine dell’anno ed ecco arrivare le feste.

C’è chi le ama e chi le odia, ma quel che è certo è che se si ha la passione per il makeup uno dei pensieri – oltre al cenone della vigilia, al pranzo di Natale e alla veglia di Capodanno – sarà anche questo: come mi trucco?

Ed ecco che in soccorso delle più indecise arriva il post “cazzomitrucco“, versione riveduta e corretta (senza chiedere permesso, sperando non sia un problema) del “cazzomimetto” di un blog che seguo pedissequamente, e che risponde al titolo di Ma ti sei vista?.

Stavolta vi dovrete accontentare della versione per vigilia e giorno di Natale, magari se ho modo poi farò anche quello per Capodanno, chissà.

Aiuto mi devo acchittare

Non so voi ma il mio problema per Natale è solo uno: tra preparativi di cenone e regali mi riduco a dieci minuti dall’arrivo degli ospiti che ancora puzzo di fritti e ho la faccia sfigurata da una giornata in cucina.

Oltre a non essere sicuramente un bel vedere c’è dunque anche il problema di: ma come faccio ora a rendermi presentabile in un quarto d’ora (rosicchiando secondi anche arrivando tardi a rispondere al citofono)?

Con l’aggravante che tendenzialmente acchittarmi per accogliere gli zii che mi hanno vista in mutande da quando ero marmocchia fa lo strano effetto macchimmelofaffare, che è una simpatica nevrosi che si manifesta spesso nelle occasioni famigliari e che spesso porta ad accogliere i propri ospiti al dì di festa con le pantofole ai piedi.

Per quanto mi riguarda l’unica via è decisamente quella di fare un trucco d’effetto ma veloce, che non porti via tempo, che non ti dia tempo di chiederti perché lo stai facendo e che ti lasci trenta secondi per ricordarti di mettere una maglia carina e soprattutto le scarpe.

La risposta a tutte queste necessità è una sola: il rossetto rosso.

Sì, lo so, starete già dicendo “ma che fai, ti metti il rossetto scuro quando sai che ti ingozzerai come Hansel e Gretel nella casa di quella simpatica vecchina della strega?”. Sì, lo faccio.

E in verità vi dirò che ci sono modi per far durare il rossetto fino in fondo alla giornata senza rimanere con le sole labbra contornate e senza più colore al centro come andava di moda negli anni Novanta.

Partiamo dalle basi

Cioè partiamo dalla base. L’incarnato – dice – con il rossetto rosso deve essere perfetto.

Io però dico no al mascherone, abbiate pietà: che poi finisce che tra fornelli ed eccesso di vino bianco e grappa i quattro chili di fondotinta che avevate messo così impeccabilmente a inizio serata si trasformeranno in un pastrocchio informe.

Lasciamo perdere.

Per quanto mi riguarda uso una base cremosa leggera ma che già cominci a dare un po’ di colore: una crema colorata, o ancor meglio se l’avete la BB Cream So Bio. Se voglio un po’ più di coprenza, per un effetto Biancaneve, invece della cipria uso un fondo minerale di nuovo piuttosto leggero, in modo che leggero e leggero non diano pastone ma comunque risultino coprenti.

Il mio fondo minerale preferito in assoluto per questo uso (e anche in generale) è quello di Minerals Will Work 4 U, che ora si è trasformata in Jade Minerals.

Niente bronzer, solo un po’ di blush sulle guance, che sia naturale ma che si veda, altrimenti con il rossetto rosso sembriamo morte, soprattutto se è un rosso scuro.

In particolare io sceglierei una cosa che sia simile al colore di cui diventano le quando si arrossisce (nel mio caso un blush H&M, il #17, Tawny Rose).

base bb cream so bio fondo minerale blush h&m tawny rose

 

A me gli occhi, please

La cosa più veloce che si può: una semplice linea di eyeliner.

Magari, però, visto che siamo a Natale, non facciamoci sfuggire l’occasione di usare un po’ di brillini/shimmer. Basta che non esagerate, non è Carnevale e non è il caso di travestirsi da palla stroboscopica.

Io procedo così: metto una base (il primer occhi di Kiko, la Primer potion di Urban Decay o se voglio qualcosa di metallico uno Stay all day di Essence), ci passo sopra un ombretto chiaro o una cipria luminosa (Half Baked, Sidecar, Verve di Urban Decay, 052 Gold Dust di MWW4U se la base è opaca e a seconda del sottotono che si ha e/o che si cerca, mentre se la base è metallizzata qualcosa di più opaco/satinato, come Virgin o Naked di Urban Decay, o lo 062 di MWW4U), passo sulla piega dell’occhio un colore leggerissimamente più scuro (Buck di Urban Decay o 029 di MWW4U) e infine la linea di eyeliner (e qui non do consigli, ognun@ sa qual è quello con cui si trova meglio).

Quintali di mascara, ma niente matita nella rima interna… tendo in queste occasioni a non fare niente di estremamente drammatico, e mai e poi mai metto ciglia finte: è sempre un pasto in famiglia e avere addosso gli occhi di mio zio che mi guarda come se fossi pazza potrebbe mandare di traverso la buona cena di pesce o pranzo di carne che mi accingo a mangiare.

Infine, passo sotto l’arcata sopraccigliare un leggero velo di illuminante rigorosamente opaco o al massimo satinato (Vanillina o Plastic di Neve Cosmetics) e metto a posto le sopracciglia stesse con il duo Essence o con una matita Milani (appena riportata dagli Stati Uniti e di cui vi parlerò a breve).

occhi naked essence primer potion plastic neve cosmetics

Il pezzo forte

E alla fine arriva il rossetto.

Vi ho promesso di spiegarvi un metodo perché tenga tutta la serata anche se si mangia e mantengo la mia promessa. Innanzitutto riponete ciprie e carta igienica mille veli, perché non vi serviranno.

L’unico vero segreto per ottenere che il rossetto rimanga lì dov’è è comprarne uno buono (che non vuol dire costoso o di marca, vuol dire proprio buono) rigorosamente matte, con una matita o un Double touch di Kiko di colore simile (ma anche se non è perfettamente uguale non importa) e possibilmente waterproof.

E applicare entrambi in modo che aderiscano perfettamente alle labbra, ovvero con un pennellino (nel caso del Double touch basta quello che c’è), o – udite udite – con le dita.

Se avete usato un fondotinta tipicamente ne avrete spalmato un po’ anche sulle labbra, e quella è tutta la base che vi serve.

Quando mettete la matita o il Double touch (o entrambi se proprio siete un caso senza speranza e vi mangereste anche la vernice a presa rapida) abbiate cura di essere precise ai bordi, perché il rossetto rosso messo male è proprio brutto.

Nel caso in cui mettiate la matita (io di solito uso una waterproof di Sephora), dopo averla stesa su tutte le labbra prendete il vostro santo ditino indice e passatecelo sopra con decisione, in questo modo il colore aderirà meglio alle labbra e rimarrà lì più a lungo.

Se invece avete scelto l’opzione Double touch, per carità lasciatelo asciugare del tutto prima di passare alla fase successiva.

Se avete scelto l’opzione doppia fate le due applicazioni nell’ordine in cui le ho scritte, prima la matita, poi la tinta.

Infine, il rossetto. Lasciate perdere marche ipercostose – a meno che non siate sicure che siano resistenti – e buttatevi a capofitto nello stand Kiko: vanno bene sia i Mat o gli Smart Lipstick, se avete le labbra più resistenti alla secchezza, che i Velvet Mat, se le avete più provate dal freddo.

Se invece non avete problemi con le marche non cruelty free anche i Rimmel della nuova collezione By Kate hanno dei rossi molto belli e con una tenuta estrema.

Se poi proprio volete fare le precise, e avete quei due minuti che vi avanzano, contornate leggermente il bordo esterno delle labbra con una matita bianca o color panna e sfumate bene con il resto dell’incarnato.

In questo modo non solo le labbra sembreranno più grandi e il rosso più definito, ma se avete fatto pastrocchi nel mettere il primo strato di colore potrete correggerli.

labbra kiko double touch sephora matita automatica waterproof

Et… le jeux sont faits!