*premessa*
Da qualche tempo ho cominciato ad accumulare flaconi di prodotti usati con l’idea di fare delle recensioni di prodotti finiti. Se non voglio continuare ad accumularli e finire sepolta nella plastica come da migliore tradizione di show televisivi statunitensi, credo di dover far seguito a questa raccolta con una successiva azione: ecco perché, con questo post, creo ufficialmente la mia categoria “finiti” 😉
Non ho ancora deciso quale sarà la forma finale di questo tipo di post: se si tratterà di un calderone di tanti prodotti come se ne vedono in giro su blog o youtube o se -come per questo qui che state per leggere- saranno delle recensioni singole. In realtà mi piacerebbe molto che mi diceste voi cosa preferite. Chevvevàdelègge? 😉
*fine premessa*

Noah featuring la serie di romanzi scrausi più famosa degli anni Novanta, standing ovation, please

Noah feat. la serie di romanzi scrausi più famosa degli anni Novanta, standing ovation, please

Descrizione: trattamento capelli ad effetto nutriente
Quantità: 200 ml
Dove si acquista: Tigotà
Prezzo: *info missing* (mi sono dimenticata di segnarmelo… ma credo di ricordare che si trattasse di pochi euro, tipo 4/5€ :D)
PAO: 12 mesi

Prima impressione: si tratta di uno “stupido” olietto, piuttosto secco*, dall’odore un po’ erboso, ma non persistente. Di primo acchito non si direbbe possa essere utile a un bel nulla. In realtà, grazie alla sua composizione e come da claim, è in effetti molto adatto ad essere usato come impacco pre-shampoo, ma funziona anche se mescolato al balsamo che usate tutti i giorni per dargli un boost di idratazione in più, quando necessario.

Inci: Prunus amygdalus dulcis oil [Prunus amygdalus dulcis (Sweet almond) oil], Dicaprylyl ether, Coco-caprylate, Lauryl alcohol, Eucalyptus globulus leaf oil, Foeniculum vulgare oil [Foeniculum vulgare (Fennel) oil], Tocopherol, Limonene.

Recensione d’uso: devo dire che in questo 2015 ho maltrattato moltissimo i miei capelli, che per questo ad inizio estate erano ridotti a un colabrodo. All’inizio dell’anno avevo ripreso ad usare prodotti con silicone, per tutto l’inverno li ho tenuti sempre legati perché erano diventati troppo lunghi per tenerli sciolti, non li ho tagliati per oltre un anno. E poi, non contenta, li ho martoriati con il dannato gel schiarente L’Oréal Paris di cui si fa gran pubblicità quest’anno, che me li ha seccati e rovinati oltremodo (anche schiariti però, fatemi sapere se vi interessa la recensione completa). Insomma, un vero massacro, lento e inarrestabile. A luglio ho capito che i capelli non avrebbero tenuto ancora a lungo in quello stato, così mi sono armata delle mie forbici da parrucchiera e di prodotti ecobio, tra cui questo mitico e stupido olietto Noah. Lo chiamo stupido, ma in amicizia, come fareste con un vostro amico un po’ tracagnotto, semplice e buffo.

In effetti, come si vede chiaramente dall’inci, si tratta di un mix piuttosto semplice di olii, in cui l’olio di mandorla dolce è in percentuale maggiore subito seguito da due esteri/eteri super-leggerissimi. Il tutto è condito da attivi purificanti e idratanti, sempre sotto forma di olio. Non sono una grandissima esperta di inci, ma mi sembra che questo sia un cosmetico che vuole essere una via di mezzo tra un prodotto tipo “cristalli liquidi” e un vero e proprio impacco pre-shampoo.

Io l’ho finito in circa un mesetto/cinque settimane, periodo nel quale, però, per quindici giorni sono stata in vacanza al mare, con relative docce quotidiane. In questo periodo – ispirata da questo video sponsorizzato di Simplynabiki – lo mettevo in abbondanza sulle lunghezze appena entrata in doccia e prima dello shampoo, mentre mi scrubbavo o facevo maschere al viso, e poi ne aggiungevo un paio di zic alla mia normale dose di balsamo, dopo aver lavato i capelli. Pur con questo uso abbondante, alla fine dello shampoo i capelli non risultavano affatto unti, seppure leggermente più lisci del mio normale capello da mare.

Alla fine della cura posso dire che i capelli stanno molto meglio di prima. Li trovo più lucidi e meno crespi, più sani anche d’aspetto. Non so se per una persona che ha i capelli molto molto secchi questo olio possa andare bene o se sia troppo poco nutriente, ma sicuramente nel mio caso di capelli normali ma molto rovinati ha avuto una ottima riuscita.

CHE FACCIO, LO RICOMPRO? 
Penso proprio di sì.

*potrebbe sembrare un controsenso, ma in realtà ci sono olii più o meno unti e più o meno densi, se vi capita andate a guardare da vicino l’olio di ricino, che è tutto il contrario di secco, e capirete sicuramente di cosa parlo