Ad un certo punto, nella storia recente del mondo, ci si è resi conto che mettere sali di alluminio nel deodorante forse non era una buona idea: sempre più studi, anche autorevoli, hanno cominciato ad osservare una correlazione tra l’uso prolungato di prodotti che li contengono e un rischio aumentato di sviluppare cancro al seno.

Ora, taluni dicono che non ci siano comunque abbastanza dati per dare l’allarme e smettere di usare tutto ciò che contiene i sali di alluminio più diffusi in cosmesi – e in effetti l’Organizzazione mondiale della sanità non ha affatto bandito questo tipo di ingredienti dalle preparazioni cosmetiche, segno che nella comunità scientifica c’è quantomeno dibattito.

Però, se ci sono dei dubbi che questo tipo di ingrediente possa essere cancerogeno perché rischiare continuando ad usarlo, soprattutto se è possibile sostituirlo?

Qualcun@, esasperato dal non riuscire a trovare un deodorante efficace su di sé nell’ambito di quelli naturali, dice che in effetti non è così facile sostituire i sali di alluminio.

In realtà lo è facile, se si guarda all’inci e alla formulazione. Ed è possibile di conseguenza trovare il “proprio” deodorante. Ma andiamo con ordine.

Una breve (si fa per dire) digressione sui deodoranti

L’elemento che ha fatto sì che i sali di alluminio diventassero così diffusi nei prodotti deodoranti è che funzionano praticamente su chiunque. In cosmesi naturale non esiste – almeno che io sappia! – un ingrediente altrettanto universale.

Mo però faccio come la settimana enigmistica: forse non tutti sanno che… esistono principalmente tre categorie di deodoranti naturali e non tutte e tre sono efficaci su tutti i tipi di pelle.

Ci sono quelli al bicarbonato, che di solito sono in crema e sono a ph basico; ci sono quelli al thrietyl citrato, che è una specie di liquido oleoso e battericida, a ph un po’ acido; e poi ci sono quelli all’allume di potassio, che negli anni Novanta era venduto con il nome di allume di rocca come una roba miracolosa contro gli odori, un specie di pietra magica semitrasparente che al contatto con l’acqua sprigionava non si sa quale incantesimo e poi se la si passava sulla pelle eliminava qualsiasi puzza. Ve lo ricordate? Beh, sappiate che l’allume è veramente una pietra incredibile contro gli odori (la cosa più universale tra quelle presenti nella cosmesi naturale) e che non dovete per forza usarla come pietra bagnata da strofinare sotto le ascelle: è un sale che può essere ridotto in polvere e sciolto in acqua per farne un normale deodorante spray, come quelli che si comprano al supermercato – e in effetti è normale e si compra anche al supermercato.

Si tratta però anch’esso di un sale di alluminio, seppure di un tipo che l’organismo riesce ad assorbire meno immediatamente rispetto ad altri usati più comunemente nella cosmesi non naturale.

Tra queste tre tipologie di ingrediente, come dicevo prima, bisogna imparare a scegliere, perché non è detto che tutte e tre funzionino allo stesso modo su tutte le pelli.

In realtà ci sono persone fortunate su cui funzionano tutti e tre. Però ce ne sono altre, molte, su cui ne funziona uno solo. Queste di solito sono quelle che continuano a non trovare il proprio deodorante del cuore, perché tentando a caso in base alle recensioni di altri, che magari non hanno lo stesso loro tipo di sudore, non beccano mai il prodotto con l’ingrediente giusto per loro.

Su di me, per esempio, in generale l’allume di potassio è la cosa che funziona meglio, poi viene il thrietyl citrato e poi il bicarbonato.

Questo ovviamente non vuol dire che TUTTI i prodotti con allume su di me funzionino (né che li usi quotidianamente, si tratta pur sempre di un sale di alluminio) o che TUTTI i deodoranti al bicarbonato su di me funzionino peggio di quelli al Thrietyl: la formulazione fa comunque la differenza, così come spesso anche gli olii essenziali contenuti in un dato prodotto possono cambiarne in maniera incredibile l’efficacia.

Ci sono ad esempio dei prodotti come il DeoPeregrino di Radici toscane, che su di me funzionano meglio di alcuni prodotti a base di Triethyl citrate, come ad esempio il Dr. Organic al Melograno (che comunque è uno dei miei deodoranti bio preferiti e lo ritengo funzionare bene).

Ci sono anche prodotti al Thrietyl citrate che su di me sono efficaci quanto quelli all’allume, come il Deomilla di Alkemilla – almeno sembrerebbe, è un deodorante che sto provando da un po’ e di cui voglio parlarvi presto – o il Dr. Organic all’aloe (vedete che anche gli olii essenziali contano? Quello al melograno di Dr. Organic è meno efficace di quello all’aloe, pur trattandosi sostanzialmente dello stesso prodotto).

Insomma, per trovare un prodotto efficace bisogna provare e spesso un po’ tribolare – come diceva mia nonna (ma non a proposito dei deodoranti).

Avendo queste poche nozioni sugli ingredienti, potrete però sicuramente restringere la cerchia dei prodotti da testare per arrivare al “vostro” deodorante.

Ad esempio, se notate che uno di questi su di voi proprio non funziona, provate a cambiare tipologia. Oppure se vedete che ce n’è uno che funziona un po’ meglio, ma ancora non bene come vorreste, indagate cos’altro c’è in quella categoria da provare.

E ricordate che nulla dura veramente 48h, come dicono nelle pubblicità… e soprattutto domandatevi se veramente lo volete qualcosa che dura 48h, se poi rischia di farvi male alla salute 😉

Spero che questo articolo possa esservi d’aiuto.

Questo è quello che so sull’argomento, ma ricordate che io non sono una chimica (ho solo dato un esame di chimica all’università), né una cosmetologa (ho solo frequentato da autodidatta il mitico Forum di Lola e spignattato per diversi anni in passato), né un medico (però scrivevo articoli di divulgazione scientifica in una vita precedente, lavorando anche per un quotidiano che parla di sanità). Di tutto ciò a voi non fregherà una mazzancolla, ma è per dire che se avete altre domande io non credo di avere risposte, ma se le fate proviamo a scoprire insieme la risposta 😉